Autore: Damiano Latella

Un albo illustrato per bambini (e le sue insidie)

Anche un piccolo libro per bambini di 32 pagine può riservare riflessioni per chi traduce. Grazie al lavoro di María Soledad Aguilar Domingo, docente dell’Università di Bologna, Campus di Forlì e a Topipittori, leggiamo le riflessioni delle laureande Blanca Campos, Laura Giannoni, Angela Luchak e Francesca Martini su La leggerezza perduta di Cristina Bellemo.… [ Va' avanti ]

Tutto quello che facciamo

Proseguono le riflessioni nate da Oltre abita il silenzio. Tradurre la letteratura di Enrico Terrinoni (il Saggiatore). Su Alfabeta2 dice la sua Francesco Laurenti, che giustamente, più che dare risposte, propone domande:
«d’altronde, il primo punto fermo del tradurre non è forse quello interrogativo?». … [ Va' avanti ]

Maria Baiocchi, voce italiana di J. M. Coetzee

Su La letteratura e noi, Maria Baiocchi racconta i suoi primi 25 anni di traduzione delle opere di J. M. Coetzee (l’ultima uscita è Bugie e altri racconti morali, Einaudi).

«Cos’è che contraddistingue in modo speciale la scrittura dell’autore che traduciamo? Credo di aver identificato quella caratteristica, per John Coetzee – una caratteristica quasi musicale – nel suo “tempo”.»… [ Va' avanti ]

Per le strade di Ouagadougou

L’editore Frassinelli inaugura sul suo sito una nuova rubrica dedicata ai traduttori, Alchimisti di parole. Comincia Silvia Fornasiero, traduttrice di Una spia americana di Lauren Wilkinson, che per sua fortuna ha potuto documentarsi sul Burkina Faso e sulle vie della sua capitale… grazie a Google Maps. Cosa sarebbe accaduto trent’anni fa?… [ Va' avanti ]

Call for articles (EUTEC Project)

Eighteenth Century Translators Dictionary

https://eutec-project.it/

È in corso di realizzazione il progetto Eighteenth Century European Translators Dictionary, coordinato da Ann Thomson presso lo European University Institute di Firenze.

Il progetto consiste nella creazione – su base collaborativa, attraverso attività di crowdsourcing – di una banca dati, liberamente consultabile, contenente le schede biografiche dei traduttori attivi in Europa nel corso del lungo Settecento.  

Come è stato messo in evidenza nei più recenti studi dedicati alla storia intellettuale e culturale dell’Illuminismo, durante il XVIII secolo non solo si è verificato un significativo aumento nella produzione di traduzioni, ma – parallelamente – si sono intensificati i dibattiti sull’utilità e la necessità delle traduzioni quali strumenti per la trasmissione, adattamento e ricezione di autori, opere, linguaggi in tutta la Repubblica delle Lettere.… [ Va' avanti ]

Il n. 16 di «tradurre» – primavera 2019

È disponibile il n. 16 di «tradurre» – primavera 2019. Paolo Magagnin ci fa scoprire il panorama della letteratura cinese tradotta in Italia nell’ultimo decennio. Paola Mazzarelli intervista Yasmina Melaouah, riflettendo su come sia cambiato negli anni il lavoro del traduttore. Giorgio Ferri descrive l’evolversi dell’approccio traduttivo di Leone Ginzburg, mentre Giulia Baselica racconta della ricezione italiana di Bulgakov negli anni della contestazione.… [ Va' avanti ]

Ottant’anni per tradurlo: Finnegans Wake in versione completa

Ottant’anni fa, il 4 maggio 1939, veniva pubblicato a Londra Finnegans Wake, l’ultimo romanzo di James Joyce. Si completa ora l’impresa avviata nel 1982 da Luigi Schenoni, traduttore dei Libri I e II, e portata a termine da Enrico Terrinoni e Fabio Pedone (Libri III e IV). Nella pagina degli Oscar Mondadori, potete ripercorrere in breve la storia italiana dell’opera e leggere l’intervento di Terrinoni e Pedone.… [ Va' avanti ]

Un modo fondamentale dell’essere

Su Doppiozero Franco Nasi ragiona a partire dalle riflessioni teoriche contenute in Oltre abita il silenzio. Tradurre la letteratura di Enrico Terrinoni (il Saggiatore).
«Le duecento pagine di Oltre abita il silenzio […] ci portano a pensare alla traduzione non come attività meccanica, ma piuttosto come un modo fondamentale dell’essere.»

[ Va' avanti ]

La condizione umana di André Malraux in una nuova veste

La condizione umana di André Malraux è uscito nel 2018 per Bompiani nella nuova traduzione di Stefania Ricciardi, mandando in pensione la storica versione di Antonio Radames Ferrarin datata 1934 (!). Non tutti la pensano allo stesso modo. Su Pangea la traduttrice dialoga con un entusiasta Davide Brullo; in una recensione insolitamente molto dura, apparsa il 6/1/19 su “Alias” de il manifesto e poi ripresa in forma integrale su Le parole e le cose, Pierluigi Pellini ha invece riscontrato molte mancanze.… [ Va' avanti ]