Come giudicare una traduzione senza conoscere la lingua d’origine

bandiera_corea_sud«How can I judge a translation if I don’t know the original language?» si chiede Tim Parks a proposito di The Vegetarian, il libro della sudcoreana Han Kang vincitore del Man Booker International Prize (tradotto in inglese dalla giovanissima Deborah Smith). Senza conoscere il coreano ma guardando più da vicino il testo, qualche passaggio che ci può dare indicazioni sulla qualità della traduzione lo si trova.… [ Va' avanti ]

La traduzione di poesia in rete

google_tradNell’indice del numero 10 di «tradurre», dedicato alla traduzione di poesia in Italia, avrete notato che è stato ritirato l’articolo di Andrea Inglese sui blog letterari. (No, la poesia è meglio non tradurla come nell’immagine!) Ora lo trovate su Nazione Indiana. Muovendo dalla propria esperienza, Inglese considera la presenza della traduzione in quattro altri blog letterari, “GAMMM”, “Le parole e le cose”, “Poetarum Silva” e “Carteggi letterari”.… [ Va' avanti ]

Il giro del mondo con Infinite Jest

LInfinie-comédieGrazie a Sotto il vulcano, il blog delle edizioni SUR, segnaliamo l’articolo originale di Scott Esposito apparso su Literary Hub (qui invece la traduzione in italiano di Sara Reggiani) in cui si intervistano sei traduttori di David Foster Wallace. Nell’arco di vent’anni, infatti, Infinite Jest è stato tradotto in sole cinque lingue (italiano, spagnolo, portoghese, tedesco, francese; una sesta traduzione, in greco, è attualmente in corso).… [ Va' avanti ]

Le royalties, queste sconosciute

La grande maggioranza dei traduttori italiani non percepisce una percentuale sulle vendite del libro tradotto, nonostante sia una pratica decisamente più diffusa in Europa. Su doppioverso potete leggere un’indagine empirica a questo proposito. Sì, le royalties sono merce rara, ma come rispondono gli editori quando il traduttore si arma di coraggio e le richiede?… [ Va' avanti ]

Due traduzioni non possono essere rivali

Sulla Domenica de Il Sole 24 ore, Quirino Principe, parlando della nuova traduzione del Doktor Faustus di Thomas Mann a cura di Luca Crescenzi (Meridiani Mondadori), dice una cosa importante. È inutile dividersi in fazioni pro o contro la vecchia traduzione di Ervino Pocar. “Due traduzioni che abbiano infuso, in epoche diverse, energia e nobiltà, non possono essere rivali, ed è ridicolo pensarlo.”… [ Va' avanti ]