La (ir)resistibile ascesa degli anglismi

eng_itSu Internazionale, trovate un lungo articolo di Tullio De Mauro che fa il punto della situazione a proposito di uno dei temi su cui ci si lamenta di più: l’ampia diffusione in italiano di termini inglesi in molti campi semantici. È interessante notare come un’altra lingua romanza, lo spagnolo, abbia adattato o tradotto più termini rispetto all’italiano.… [ Va' avanti ]

Il dialogo tra i classici e i traduttori del Novecento

un_compito_infinito_condelloSu «il manifesto» del 26/6, Niccolò Scaffai ha recensito Un compito infinito. Testi classici e traduzioni d’autore nel Novecento italiano, a cura di Federico Condello e Andrea Rodighiero (Bononia University Press). In questa raccolta di saggi, gli autori indagano le numerose frequentazioni del classico da parte di poeti e autori contemporanei (Pasolini, Sanguineti, Zanzotto, Raboni e altri).… [ Va' avanti ]

Yves Bonnefoy, poeta e traduttore

bonnefoy«E forse, dopo tutto, è così che bisogna tradurre, con l’oscura coscienza cioè che in ogni traduzione non si è che se stessi, nel nostro proprio giorno e che questa transitorietà avvolge tuttavia una testimonianza».
Ricordiamo Yves Bonnefoy, grande poeta, traduttore e amante dell’Italia, con una raccolta di interventi di suoi traduttori apparsi su Semicerchio, Rivista di poesia comparata (Antonio Prete, Cesare Greppi, Maria Sebregondi, Feliciano Paoli, Chiara Elefante, Fabio Scotto e lo stesso Bonnefoy).… [ Va' avanti ]

Come giudicare una traduzione senza conoscere la lingua d’origine

bandiera_corea_sud«How can I judge a translation if I don’t know the original language?» si chiede Tim Parks a proposito di The Vegetarian, il libro della sudcoreana Han Kang vincitore del Man Booker International Prize (tradotto in inglese dalla giovanissima Deborah Smith). Senza conoscere il coreano ma guardando più da vicino il testo, qualche passaggio che ci può dare indicazioni sulla qualità della traduzione lo si trova.… [ Va' avanti ]