Tag: Tim Parks

Come giudicare una traduzione senza conoscere la lingua d’origine

bandiera_corea_sud«How can I judge a translation if I don’t know the original language?» si chiede Tim Parks a proposito di The Vegetarian, il libro della sudcoreana Han Kang vincitore del Man Booker International Prize (tradotto in inglese dalla giovanissima Deborah Smith). Senza conoscere il coreano ma guardando più da vicino il testo, qualche passaggio che ci può dare indicazioni sulla qualità della traduzione lo si trova.… [ Va' avanti ]

Tim Parks e il paradosso della traduzione

parks, timThe Translation Paradox è l’ultimo dei tre articoli che lo scrittore e traduttore inglese Tim Parks ha dedicato alla traduzione sulla «New York Review of Books» (gli altri sono In the Tumult of TranslationA Long Way from Primo Levi). È una riflessione scaturita dalla recente pubblicazione presso l’editore statunitense Norton Liveright dei Complete Works di Primo Levi, a cura di Ann Goldstein.… [ Va' avanti ]

Contro le nostre aspettative

Tutti presi dalla preparazione dei nostri incontri al Salone del Libro e del prossimo numero della rivista, ci eravamo persi un gran bell’articolo di Tim Parks apparso sulla “Domenica” del Sole 24 Ore del 13/4/14. Può capitare che il traduttore introduca inconsapevolmente piccole correzioni assenti nel testo di partenza, in particolare quando l’autore va contro quello che ci aspetteremmo da lui?… [ Va' avanti ]

Tim Parks alle Giornate della Traduzione di Urbino: al bando i giochi di parole!

Su il manifesto di ieri, 18 ottobre, è apparso un estratto della lectio magistralis tenuta da Tim Parks alle Giornate della Traduzione di Urbino (traduzione di Eleonora Gallitelli). La ricerca del successo internazionale cambia la lingua dei romanzieri? Per farsi tradurre occorre mettere al bando i giochi di parole e rimuovere gli ostacoli alla traduzione?… [ Va' avanti ]

Tim Parks. Su editor, scrittori e traduttori

Vi segnaliamo questo articolo di Tim Parks (in inglese), apparso qualche giorno fa sul blog della New York Review of Books. Le riflessioni sul ruolo dell’editor e sulla distanza dalla norma linguistica sono molto interessanti, così come il discorso sui nomi di battesimo tradotti. Da quanto tempo Samuele Pickwick e Carlo Dickens sono diventati Samuel e Charles?… [ Va' avanti ]