Mordi e fuggi

Lavorare con l’autore: Ada Vigliani e Jenny Erpenbeck

Tra gli incontri dell’Autoreinvisibile al Salone del Libro di Torino 2017, si è tenuto un ciclo dal titolo “Lo scrittore e il suo doppio”. Grazie ad Alfabeta2, trovate un breve intervento di Ada Vigliani, che è stata ospite del Collegio Europeo dei Traduttori a Straelen (Germania) dove ha incontrato Jenny Erpenbeck, autrice di Voci del verbo andare (Sellerio), e i colleghi che hanno tradotto lo stesso testo dal tedesco verso altre lingue.… [ Va' avanti ]

Ciò che è più facile da tradurre

10200866631131626La circolazione delle opere è molto maggiore di ieri, ma spesso si predilige ciò che è più facile da tradurre. «Perché ciò che si diffonde è soprattutto ciò che è vendibile, ciò che garantisce un riscontro immediatamente economico, ciò che va meglio incontro non alle aspettative più profonde ma alle curiosità più facili.» Ci allontaniamo per una volta dal singolo testo grazie a questo articolo di Edoardo Esposito tratto da L’Indice dei Libri del Mese.… [ Va' avanti ]

L’autotraduzione e i suoi pericoli

Una brutta gatta da pelare, l’autotraduzione. Su Rivista Studio, Francesco Pacifico racconta di averne fatto le spese collaborando con il traduttore americano del suo ultimo romanzo, Class (Mondadori). Risultato? Ci si accorge di tante cose che non tornano neanche nell’originale…… [ Va' avanti ]

I libri invisibili (e chi li traduce)

invisibileIn questa intervista apparsa su ZEST, Vincenzo Barca, che si occupa di letterature dell’America latina, si definisce «traduttore di libri invisibili», opere che ricevono pochissima attenzione a causa dei problemi della piccola editoria e che vanno in mano ai librai per un tempo troppo breve.… [ Va' avanti ]

Il giusto compenso (in royalties?)

10200766129419146Sulla «New York Review of Books» Tim Parks affronta l’eterna questione dell’equo compenso per i traduttori. Sono coautori da pagare in royalties? Il sistema delle royalties finisce per premiare solo chi lavora sui bestseller e non chi affronta casi ben più spinosi, come la poesia? E ancora, la creatività di un traduttore è equiparabile a quella dell’autore?… [ Va' avanti ]

Due Spoon River per due poeti

Su il lavoro culturale, Iuri Moscardi ha messo a confronto due diverse versioni dell’Antologia di Spoon River, quella di Antonio Porta (il Saggiatore) e quella di Luigi Ballerini (Mondadori).

«Il lavoro dei due poeti si basa su quello che può sembrare un paradosso: distanziarsi dall’autore appropriandosi del suo testo.»… [ Va' avanti ]

La piccola nicchia che legge in originale

In un lungo articolo originariamente apparso su pagina 99, Francesco Guglieri affronta molti argomenti, tra cui l’informazione e la sua influenza sull’opinione pubblica. Questa riflessione ci spinge a riflettere sui motivi editoriali alla base della traduzione.

«Tempo fa sulla bacheca di un amico ho letto uno scambio tra tre o quattro addetti ai lavori sulla necessità di tradurre i libri di una scrittrice americana che compone piccoli poemetti in prosa, di una riga o due, quasi degli aforismi.… [ Va' avanti ]

Non sparate al traduttore!

Armi, soldati, divisioni. A volte non abbiamo le idee chiare quando si tratta di tradurre i termini militari, ma non per questo bisogna alzare bandiera bianca. Silvia Morosi e Paolo Rastelli citano qualche esempio dall’inglese di possibili sviste. Siate buoni, non sparate al traduttore!… [ Va' avanti ]

Per John Berger (1926-2017)

Foto: Ulf Andersen/Getty Images

Foto: Ulf Andersen/Getty Images

Ricordiamo John Berger, che ha unito come pochi altri l’arte e la letteratura, insegnandoci a guardare con occhi diversi, grazie a questo suo intervento tradotto, come di consuetudine, da Maria Nadotti. «La scrittura germoglia da qualcosa di più profondo e generale: il rapporto con la lingua.»… [ Va' avanti ]