In libreria

Editoria e fascismo

È in libreria Le traduzioni di narrativa tedesca durante il fascismo (Carocci) di Natascia Barrale. «tradurre» ne aveva già dato nel numero 0 (primavera 2011) una sostanziosa anticipazione e se ne occuperà più diffusamente nel prossimo numero.… [ Va' avanti ]

Da Il Manifesto (28/09/12): “Nel rapporto con la pagina una partita tra la luce e l’ombra”

di Isabella Mattazzi

Come ha osservato lo scrittore martinicano Édouard Glissant, «ascoltare l’altro, gli altri, significa accettare che la verità dell’altrove si opponga alla nostra verità»

Scrivere, dare un giudizio critico su un volume a più voci non è mai un’operazione semplice. Tanto più quando si tratta degli atti di un convegno, ricordo di un evento prevalentemente orale, traccia di passi incrociati, di discorsi interrotti e poi ripresi, di scambi tra identità autoriali magari lontanissime tra loro.… [ Va' avanti ]

Da Il Manifesto (28/09/12): “Seminari, lezioni e perfino un’inchiesta”

Sempre più affollate di incontri, le Giornate della traduzione letteraria, in programma da oggi a domenica al Palazzo Battiferri di Urbino, sono arrivate alla decima edizione. Un segnale, non l’unico, del successo di una iniziativa che coinvolge – oltre ai traduttori – editori, bibliotecari, librai e in genere tutti quelli che hanno un rapporto professionale con la pagina scritta.… [ Va' avanti ]

Da Il Manifesto (28/09/12): “Linguaggi in transito verso la nuova Europa”

TRADUTTORI A CONVEGNO
Linguaggi in transito verso la nuova Europa
APERTURA – Camilla Miglio
Le Giornate della traduzione, la cui decima edizione si apre oggi a Urbino, sono uno dei tanti segnali della nuova visibilità, anche in Italia, di un mestiere a lungo trascurato e sommerso. Con i «translation studies» emerge finalmente il ruolo politico di una pratica profondamente connessa con la sfera pubblica
La traduzione come attività, come prassi linguistica, intellettuale e politica, come modo di leggere e ascoltare l’Altro in senso lato, negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato un mondo, quello dei traduttori stessi, che proprio in virtù della loro presunta, forzata «invisibilità» (così Lawrence Venuti ne L’invisibilità del traduttore) hanno sviluppato incredibili capacità e strategie di agire nella terra di mezzo delle differenze.
[ Va' avanti ]

Tradurre la scienza

Il 31 agosto 2012 è morto Emanuele Vinassa de Regny. Fu negli anni sessanta il primo caporedattore delle «Scienze», durante la direzione di Felice Ippolito, e in seguito della EST, l’Enciclopedia della Scienza e della Tecnica mondadoriana; passò quindi al Saggiatore, sempre con incarichi redazionali in ambito scientifico e tecnico, e poi alla Garzanti, dove dette vita a una delle prime mitiche “garzantine”, quella dedicata appunto alla scienza e alla tecnica.[ Va' avanti ]

Il dialogo del tradurre

 

Antonio Prete

All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione

 Bollati Boringhieri, Torino, 2011, pp.138

di Alessio Piras

La traduzione poetica è esercizio linguistico tra i più arditi. Nel senso della sua innegabile difficoltà, perché essa è probabilmente l’ideale paradigma di quell’impossibilità e imperfezione della traduzione, dimostrazione della sua natura di processo in divenire.… [ Va' avanti ]

Lessicografia familiare

Bruno Osimo
Dizionario affettivo della lingua ebraica
Marcos y Marcos, 2011

di Aurelia Martelli

45 voci (lemmi, direbbe un lessicografo…) attraverso i quali Osimo, traduttore dal russo e dall’inglese, teorico della traduzione, docente di teoria e storia della traduzione, e autore di numerosi saggi e volumi sulla traduzione, ripercorre tappe fondamentali della sua infanzia traducendo e precisando i significati delle parole che hanno segnato la sua crescita.… [ Va' avanti ]