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Umano vs automatico (?)

Ilaria Piperno, traduttrice di Lost in Translation e Tagliare le nuvole col naso (entrambi per Marcos y Marcos), ci ha mandato un breve resoconto dell’incontro a cui ha partecipato giovedì 9 marzo alla libreria Assaggi di Roma. A discutere con lei di traduzione e linguaggio, Roberto Navigli, linguista computazionale e creatore della rete semantica multilingue Babelnet.[ Va' avanti ]

Ancora su John Florio e Shakespeare

ApologiaA proposito dell’articolo di Enrico Terrinoni pubblicato sul n. 7 di «tradurre», ci ha scritto Lamberto Tassinari, giustamente citato riguardo alla questione Florio-Shakespeare. Tassinari sottolinea che, quando Terrinoni scrive: «Approcci meno audaci si limitano a ipotizzare la sua mano diretta [di Florio] etc.etc», non osa poi avventurarsi nemmeno un millimetro sul terreno della Shakespeare Authorship Question.… [ Va' avanti ]

Per approfondire su John Florio e Shakespeare

ApologiaDopo la pubblicazione dell’articolo di Enrico Terrinoni su John Florio, ci sono giunte due segnalazioni interessanti. Florio visse per diversi anni con il padre Michel Agnolo a Soglio (Svizzera). Lo ricordano un sito (http://florio-soglio.ch/it/) e una pagina Facebook dedicata. Per approfondire il legame stretto tra John Florio e William Shakespeare, potete visitare un altro interessante sito (http://www.shakespeareandflorio.net).… [ Va' avanti ]

Intervista a Gianni Turchetta, traduttore di “Lo strappacuore” di Boris Vian

strappacuoreClaudia Mulas, che ringraziamo, ci ha inviato un’intervista a Gianni Turchetta a proposito della sua traduzione di “Lo strappacuore” di Boris Vian (Marcos y Marcos, 2009). Gianni Turchetta (Salerno, 1958) insegna alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università statale di Milano. Ha curato l’edizione dei “Canti Orfici” di Dino Campana (Marcos y Marcos, 1989); ha pubblicato la monografia “Gabriele d’Annunzio” (Morano, 1990) e il saggio “Il punto di vista” (Laterza, 1999).[ Va' avanti ]

Altre risorse per tradurre dall’inglese

Giungono i primi commenti al numero 6 di «tradurre». Il blog Terminologia etc., che ringraziamo, ci ha suggerito altre risorse utili per tradurre dall’inglese. Abbiamo quindi pensato di aggiungere il link in fondo al repertorio curato da Norman Gobetti.
http://rivistatradurre.it/2014/04/scartabellando-e-navigando/

Se anche voi avete altre proposte che si possono integrare al repertorio, scriveteci al nostro indirizzo commenti@rivistatradurre.it.… [ Va' avanti ]

Commento al convegno sulle lingue di “minore diffusione” (Padova, 16-17/1/14)

Ringraziamo Marco Prandoni per questo commento.

Editoria e traduzione: focus sulle lingue di “minore diffusione” (Padova, 16-17 gennaio 2014)

di Marco Prandoni

Il titolo un po’ neutro e la formula politically correct escogitata per quelle lingue e culture oggi di modesta diffusione su scala europea e tanto più globale, ma in passato a volte con rilievo ben maggiore – l’ungherese nella Mitteleuropa asburgica, ovviamente il greco –, non faceva sospettare la passione che celava e l’entusiasmo che avrebbe suscitato, con un folto e variegato pubblico assiepato in un’aula di Palazzo Maldura a Padova.[ Va' avanti ]

Hans Grimm e la traduzione fantasma

Esistono traduzioni fantasma? Giovanni De Martis (che ringraziamo) ci ha segnalato un caso curioso, partendo dall’articolo di Elisa Leonzio “Anche il tedesco ha il suo postcoloniale“, apparso sul numero 1 della nostra rivista. L’opera di Hans Grimm Volk ohne Raum non risulta tradotta.

Nel libro di Guido Bonsaver Censorship and literature in fascist Italy (Toronto, University of Toronto Press 2007) si legge invece (pag.… [ Va' avanti ]

Commento su Edith Grossman (parte 2/2)

Ed ecco che ci avviciniamo alla prima smentita: “translating is writing”, dice Edith Grossman. Durante convegni e seminari sulla traduzione si parla spesso di scrittura, ma di solito ci si limita a ripetere che per tradurre bene bisogna “saper scrivere bene” e fin qua non vedo problemi, se non forse quello di stabilire con esattezza che cosa s’intenda con “scrivere bene”.[ Va' avanti ]

Commento su Edith Grossman (parte 1/2)

Ringraziamo Natalia De Martino e pubblichiamo (in due parti) il suo commento all’incontro con Edith Grossman che si è tenuto a Norwich lo scorso 24 maggio.

Edith Grossman: Why Translation Matters

Conferme e smentite tra teoria e pratica

di Natalia De Martino

Che nel mondo della traduzione vi sia un vero e proprio baratro tra la teoria e la pratica è un fatto ormai evidente, come hanno dimostrato Chesterman e Wagner (2001).[ Va' avanti ]

Commento a Il fantasma italiano di Tom Joad

Riceviamo da Gabriele Castellari un interessante commento a Il fantasma italiano di Tom Joad di Anna Tagliavini, apparso sul numero 2 della rivista Tradurre. Troverete altri esempi che aiutano ad approfondire l’argomento.

Constatata la mancanza di informazioni del Carneade Coardi, l’articolo di Anna Tagliavini ricerca una spiegazione delle effettive carenze della versione, tirando in ballo qui l’italiano allora corrente, là l’ipotizzabile condizionamento politico del momento, altrove la difficoltà con le smozzicate sgrammaticature nella parlata colloquiale della Bible Belt.[ Va' avanti ]